La comunicazione al tempo del coronavirus

In questo periodo di emergenza tutta la nostra attenzione è rivolta alla salute nostra, dei nostri cari e dei nostri collaboratori. E’ normale e necessario che sia così. Bisogna stare a casa e attenersi alle disposizioni delle autorità. Io lavoro da casa e rimango in contatto con clienti e collaboratori via email e telefono: sono sempre reperibile al cellulare 349 2131565 e via email info@markpr.it.

Alcuni miei clienti mi chiedono, cosa facciamo? E’ il caso di continuare a fare comunicazione e programmare le attività per i prossimi mesi adesso che tutta l’Italia si è fermata? La risposta è sì, a entrambe le domande. Si può e si deve comunicare con i nostri gruppi di pubblico per informarli, con onestà, sulla situazione. Si può comunicare il modo in cui si cerca di far fronte all’emergenza, come si gestisce la crisi, come si affrontano le diverse problematiche. Si può cercare di mettersi al servizio degli altri, per quanto possibile. Si può comunicare quello che stiamo facendo per essere pronti quando si tornerà alla normalità. L’importante è farlo con tono e parole adatte al momento delicato che stiamo vivendo, con rispetto per le difficoltà che molte persone stanno affrontando.

Io mi sto dedicando all’aggiornamento leggendo libri e seguendo alcuni webinar, cose che avevo in mente di fare da tempo. Conosco molti professionisti che stanno facendo la stessa cosa. Per alcuni miei clienti, invece, stiamo preparando il dopo emergenza. Per esempio, con l’ente del turismo della Moldova stiamo lavorando ai viaggi stampa di giugno, quando speriamo che tutto sarà tornato alla normalità. E se così non fosse, sposteremo i viaggi a nuova data. Un’agenzia di viaggi cliente, una volta fatto fronte a cancellazioni e rimborsi delle prenotazioni con partenza in questo periodo, si sta dedicando alla programmazione di viaggi e soggiorni per l’estate, privilegiando le mete italiane. L’incertezza sui trasporti, la ripresa dei collegamenti aerei e la riapertura delle frontiere dopo l’emergenza sanitaria, fa ritenere che molti italiani preferiranno fare le vacanze senza varcare i confini nazionali.

La cosa più importante ora è riguardarsi, restare a casa e pensare al dopo emergenza, quando riprendere la routine di sempre ci sembrerà una cosa meravigliosa!

 

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Nadia Pasqual

Consulenza marketing e comunicazione a Venezia Mestre