UNWTO: turismo del vino driver di sviluppo rurale sostenibile

Castel Mimi, Moldova, UNWTO Conferenza Turismo del Vino

Esperienze memorabili, sostenibilità e autenticità sono i tre trend emersi dalla terza edizione della Wine Tourism Global Conference UNWTO che si è svolta in Moldova dal 5 al 7 settembre 2018

Esperienze memorabili, sostenibilità e autenticità: sono tre i trend emersi durante il più importante evento internazionale sul turismo del vino – la terza Conferenza Globale sul Turismo del Vino dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO) che si è svolta in Moldova il 6-7 settembre 2018, organizzata in collaborazione con il governo della Repubblica di Moldova e il sostegno organizzativo del National Vine and Wine Office (ONVV) moldavo, il progetto finanziato da USAID Moldova Competitiveness Project e il governo svedese. La conferenza ha attratto in Moldova oltre 250 partecipanti da circa 30 paesi del mondo, che hanno potuto conoscere l’offerta enoturistica moldava.

La Moldova – tra i 20 maggiori paesi produttori di vino al mondo con una produzione di 1,8 milioni di ettolitri nel 2017 (fonte: OIV) – è stata scelta per ospitare l’evento proprio per l’impatto che il settore vitivinicolo ha sull’economia del paese e in particolare sul settore turistico. Questa giovane repubblica dell’Europa orientale – poco più grande del Belgio con i suoi 33.846 km² – vanta la più alta densità di terreno vitato al mondo: i vigneti coprono il 4% della superficie totale del paese. Il Paese rappresenta dunque un caso interessante di destinazione turistica emergente che sta puntando sul turismo del vino per promuoversi in un’ottica di sostenibilità e autenticità, sviluppando una serie di offerte turistiche di nicchia per attrarre i visitatori esteri. Grazie a cantine sotterranee uniche al mondo, vere e proprie cittadelle del vino che si sviluppano per centinaia di chilometri sotto il suolo, la Moldova è entrata nel Guinness dei primati e si sta facendo notare per l’offerta di servizi dedicati ai turisti e agli appassionati di vino in numerose cantine sparse nelle tre regioni vinicole del paese.

L’inaugurazione ufficiale dell’evento ha avuto luogo presso Castel Mimi, il primo e più sontuoso “château” della Moldova, che è tra le più affascinanti destinazioni turistiche del paese. Situato a circa 30 km dalla capitale Chisinau, Castel Mimi fu fondato nel 1893 dall’ultimo governatore di Bessarabia, Costantin Mimi. La cantina è diventata un emblema del paese e della sua offerta enoturistica, essendo il castello un monumento architettonico di importanza nazionale, che con il recente restauro curato dal designer italiano Arnaldo Tranti, si è dotato di lussuosi servizi, quali ristoranti, camere per gli ospiti, sale meeting e wine spa.

Pavel Filip, Primo Ministro della Repubblica di Moldova ha aperto i lavori della conferenza dichiarando che: “I vini moldavi sono il migliore biglietto da visita del nostro paese. Proprio come la gente della Moldova, i vini moldavi hanno attraversato molte difficoltà: la politica sovietica di distruzione della vite, una serie di embargo imposti dalla Federazione Russa, grazie ai quali i vini moldavi sono migliorati e diventati più competitivi. Ecco perché, quando vado all’estero, porto sempre una bottiglia di vino locale come souvenir dalla Moldova, perché il nostro vino è in grado di raccontare molto di più di noi moldavi di quanto possa fare qualunque discorso. Il governo si affida all’Agenzia per gli investimenti come istituzione la cui missione è di far conoscere la Moldova nel mondo. Ma voglio far notare che ognuno di noi può contribuire alla promozione del paese se lo ama: la sua natura, la sua cultura e la sua gente.”

Jaime Cabal, vice segretario generale UN World Tourism Organization, si è congratulato con il governo moldavo per i progressi nel settore turistico: “Le destinazioni turistiche che ho visitato – la cantina Milestii Mici, la cui collezione di 1,5 milioni di bottiglie di vino è la più grande del mondo, Castel Mimi, un castello con una storia ragguardevole – fanno ben sperare nel futuro del turismo in Moldova. Questo paese dovrebbe sfruttare i vantaggi che questo settore offre: creazione di posti di lavoro, importanti fonti di reddito e sviluppo rurale”.

Chiril Gaburici, Ministro dell’Economia e delle Infrastrutture della Repubblica di Moldova, ha ribadito l’interesse e gli investimenti nel settore turistico: “Abbiamo vigneti di grande qualità, dai quali ricaviamo vini sempre migliori, incrementando il valore del paese nella comunità vinicola mondiale. A livello globale i turisti hanno superato il miliardo e la Moldova deve essere in grado di attrarne almeno una parte. Abbiamo installato oltre 150 cartelli turistici, che guideranno i visitatori verso le principali attrazioni turistiche del paese: cantine, monasteri, chiese, musei, riserve naturali ecc. Non abbiamo spiagge o piste da sci, ma abbiamo invece gente ospitale, cibo squisito e vini straordinari.”

Il turismo sostenibile, un importante fattore di sviluppo delle aree rurali – il leitmotiv della Conferenza Globale sul Turismo del Vino

La terza edizione della Conferenza Globale sul Turismo del Vino si è incentrata sulla promozione delturismo del vino, e il principale argomento di discussione è stato: “Il turismo del vino – un importante driver di sviluppo delle aree rurali”. Il turismo sostenibile implica l’integrazione di obiettivi economici e ambientali con lo scopo di attrarre e successivamente mantenere nuovi visitatori, ma anche di preservare l’unicità culturale degli obiettivi turistici. L’osservanza e l’armonizzazione di questi obiettivi preparerà le destinazioni turistiche ad affrontare le sfide del 21° secolo.

I partecipanti provenienti da decine di paesi, al termine della prima giornata della conferenza sono giunti alla conclusione che l’offerta turistica della Moldova dovrebbe essere costruita intorno al turismo del vino – un settore collegato alle tradizioni delle comunità locali che può generare considerevoli entrate e contribuire alla creazione di nuovi posti di lavoro nelle località rurali. Esperienze uniche e memorabili dovrebbero essere poste al centro dell’offerta turistica nazionale.

 

Nella seconda giornata di lavori della conferenza, gli ospiti dell’evento hanno discusso del fatto che l’offerta turistica del paese e il suo vino devono essere presentati e venduti ai potenziali turisti insieme alla leggenda del luogo di provenienza del vino, e di come questa formula garantisca ricordi unici e memorabili.

Il rappresentante georgiano ha raccontato del vino prodotto nel suo paese, secondo un metodo originale vecchio di 8000 anni, facendo notare che in un contesto competitivo bisogna essere migliori e diversi dagli altri, e che un approccio diversificato al prodotto turistico è necessario per una migliore promozione. A sua volta, Steve Charters, rappresentante della Burgundy School of Wine and Spirits Business, ha illustrato il caso della Nuova Zelanda e della varietà più famosa del mondo che vi si coltiva, il Pinot Noir che è stato promosso a livello internazionale grazie al suo retroscena: il Pinot Noir viene infatti coltivato in una vallata che in passato era una piccola miniera d’oro.

La terza Conferenza Globale sul Turismo del Vino ospitata dalla Moldova è terminata con una cerimonia il 7 settembre presso la famosa cantina Cricova – un bene che fa parte del patrimonio culturale nazionale. Durante il solenne momento, gli organizzatori moldavi, con i rappresentanti dei paesi che hanno ospitato le precedenti edizioni, Georgia e Argentina, hanno ufficialmente passato le consegne al rappresentante del Cile, il paese nel quale avrà luogo la quarta edizione della Global Conference on Wine Tourism nel 2019.

Cristobal Forttes, Segretariato del turismo, Ministero dell’economia e del turismo del Cile: “D’ora in poi, il Cile ha un’enorme responsabilità, essendo il paese che ospiterà la prossima Conferenza Globale sul Turismo del Vino. Il viaggio qui in Moldova è stato veramente bello, e la nostra responsabilità è quindi maggiore dopo questa esperienza. Ringraziamo la Repubblica di Moldova per essere stata un ospite accogliente e per aver messo tanta passione in tutto quello che è stato fatto.”

Le conclusioni della Conferenza Globale sul Turismo del Vino UNWTO

  1. Strategie del turismo del vino– Il turismo del vino deve essere riconosciuto come una parte importante dell’offerta turistica nazionale e come fattore di sviluppo delle comunità rurali;
  2. Le collaborazioni pubblico-privato– la complessità del turismo del vino e la diversità dei partner coinvolti richiedono l’implementazione di modelli collaborativi innovativi;
  3. Il contributo del turismo del vino allo sviluppo ruralesi può raggiungere solo se ogni membro della comunità viene coinvolto e beneficia dell’intera catena di azioni;
  4. Le piccole e medie impresehanno bisogno di essere sostenute, e un quadro normativo favorevole e l’accesso a fonti di finanziamento potrebbero aiutarle a implementare la trasformazione digitale e l’innovazione;
  5. Il turismo del vinonon è solo un modo per le cantine di incrementare le loro entrate. È necessario un punto di vista diverso sul turismo rurale e culturale, che implica un approccio olistico nella gestione delle destinazioni turistiche;
  6. Bisogna conoscere i propri turisti, di conseguenza c’è la necessità di ulteriori approfonditi studi per identificare e misurare i trend e per comprendere perché i turisti scelgono certe destinazioni. Dobbiamo armonizzare i criteri e sfruttare le opportunità offerte dai big data. Viviamo in un mondo di contenuti digitali, creiamo molte informazioni digitali e disponiamo delle tecnologie necessarie ad aiutarci a utilizzarle in modo appropriato. Dobbiamo riuscire a interpretarli;
  7. Formazione: creare opportunità per nuovi posti di lavoro richiede lo sviluppo delle skill necessarie, comprese quelle relative a tecnologia e sostenibilità, così come soft skill, quail storytelling, teamwork e la capacità di adattamento a nuove sfide. Tutte queste abilità rientrano nel campo dell’istruzione – un fattore estremamente importante per lo sviluppo del turismo rurale.
  8. Le strategie del turismo del vinodevono essere in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Il turismo del vino nella Repubblica di Moldova

Nel 2017 la Repubblica di Moldova ha registrato un incremento del 50% del numero di turisti stranieririspetto al 2015. Inoltre, nel 2017 le strutture ricettive rurali hanno triplicato i visitatori di 2 anni fa, il numero di cantine che offrono servizi turistici è raddoppiato, e il numero di visitatori verso destinazioni enoturistiche è incrementato del 20%. Nel giro di pochi anni, la Moldova è passata da destinazione meno visitata in Europa (2013, Lonely Planet) a essere tra le più importanti destinazioni turistiche consigliate ai viaggiatori(2017, National Geographic, Huffington Post, Trips.com).

La Moldova è conosciuta per le gallerie di Cricova e Milestii Mici, che formano delle vere cittadelle sotterranee del vinoCricova, che fa parte dei beni del patrimonio culturale nazionale della Repubblica di Moldova, comprende centinaia di vie e viale per una lunghezza totale di 120 chilometri, che ospitano le collezioni private dei leader politici più influenti del mondo. Milestii Mici è nel Guiness dei primati per la collezione di vino più grande del mondo: 1,5 milioni di bottiglie di vino conservate in 200 chilometri di gallerie. Allo stesso tempo, le cantine Purcari e Castel Mimi, costruite sul modello dei castelli del vino del 19° secolo, sono diventati attrazioni per migliaia di turisti.

La millenaria tradizione della vinificazione viene celebrata ogni anno durante la Festa Nazionale del Vino – una manifestazione che si svolge il primo weekend di ottobre. Migliaia di turisti stranieri visitano la Moldova per partecipare al programma di eventi che comprendono parate, danze tradizionali, degustazioni guidate e wine tour nelle cantine del paese.

moldova.travel
raccolta immagini del paese
raccolta immagini dei relatori conferenza UNWTO

Nadia Pasqual
Marketing & PR Italia
National Inbound Tourism Association of Moldova (ANTRIM)
info@travelmark.it

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Nadia Pasqual

Consulenza marketing e comunicazione a Venezia Mestre