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	<title>Mark Pr</title>
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	<description>Studio di marketing e comunicazione a Venezia Mestre</description>
	<lastBuildDate>Fri, 20 Nov 2020 16:01:58 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Relazioni pubbliche strategiche nella comunicazione delle aziende</title>
		<link>https://www.markpr.it/relazioni-pubbliche/</link>
				<pubDate>Fri, 20 Nov 2020 13:43:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Nadia Pasqual]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione B2B]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing & Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni Pubbliche]]></category>
		<category><![CDATA[Digital marketing]]></category>
		<category><![CDATA[PR]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>In questa epoca nella quale &#8220;i mercati sono conversazioni&#8221; le relazioni pubbliche svolgono un ruolo strategico per la comunicazione delle aziende, chiamate a sviluppare e mantenere relazioni di valore con i loro pubblici E’ ormai noto come l’avvento di internet e dei social media abbia portato le organizzazioni a dover riconsiderare la loro strategia di &#8230; <a href="https://www.markpr.it/relazioni-pubbliche/" class="more-link">Continue reading <span class="screen-reader-text">Relazioni pubbliche strategiche nella comunicazione delle aziende</span></a></p>
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								<content:encoded><![CDATA[<h2>In questa epoca nella quale &#8220;i mercati sono conversazioni&#8221; le relazioni pubbliche svolgono un ruolo strategico per la comunicazione delle aziende, chiamate a sviluppare e mantenere relazioni di valore con i loro pubblici</h2>
<p>E’ ormai noto come l’avvento di internet e dei social media abbia portato le organizzazioni a dover riconsiderare la loro strategia di relazione con i propri pubblici. Se prima di internet la comunicazione era univoca e calata dall’alto &#8211; dall’organizzazione verso il pubblico &#8211; oggi non è più così. La percezione di prodotti e servizi, il posizionamento e la reputazione di un’azienda sono decisi dai consumatori e non più dalle aziende. Ecco che per le aziende diventa necessario riuscire a coinvolgere i diversi gruppi di pubblico attraverso conversazioni che siano in grado di sviluppare relazioni reali e positive: un compito da PR.<span id="more-975"></span></p>
<h3>Cosa sono le relazioni pubbliche?</h3>
<p style="text-align: center;"><i>“Public relations is a strategic communication process that builds mutually beneficial relationships between organizations and their publics.”</i></p>
<p>Questa è la <a href="https://www.prsa.org/all-about-pr/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nuova definizione di Relazioni Pubbliche</a> (RP) nata da un confronto pubblico e internazionale voluto da <strong>PRSA &#8211; Public Relations Society of Americ</strong>a &#8211; in collaborazione con Global Alliance for Public Relations and Communication Management, con l’obiettivo di ridefinire il ruolo delle PR in una società in continua evoluzione.</p>
<p>In queste due righe emergono 2 concetti essenziali:</p>
<ul>
<li>le RP costituiscono un <b>processo di comunicazione strategica</b></li>
<li>le RP stabiliscono <b>relazioni </b><b><i>win win </i></b><b>tra l’organizzazione e i suoi pubblici</b></li>
</ul>
<p>Le RP, come specificato nell’<a href="https://www.ferpi.it/statuto" target="_blank" rel="noopener noreferrer">articolo 1</a> dello statuto di <strong>FERPI &#8211; Federazione Relazioni Pubbliche Italiana</strong>, comportano quindi attività di:</p>
<ul>
<li>analisi, ricerca e ascolto</li>
<li>progettazione e pianificazione di programmi specifici di relazione e comunicazione con i pubblici influenti</li>
<li>valutazione dei risultati conseguiti.</li>
</ul>
<p>Ecco che le PR assumono un ruolo sempre più ampio e rilevante<b>. </b>La gestione delle relazioni, infatti, entra a pieno titolo nella governance e nei processi decisionali delle organizzazioni, soprattutto da quando <b>i mercati sono diventati conversazioni</b>.</p>
<h3>L’importanza delle relazioni nell’era dei mercati interconnessi</h3>
<p>Come abbiamo visto, prima dell’avvento di internet erano i brand a dettare la percezione che il pubblico aveva dei loro prodotti e servizi. Da alcuni anni non è più così: grazie alla rete, le persone e i mercati sono interconnessi e le aziende che vi operano devono sottostare a <b>nuove regole stabilite dai consumatori stessi</b>. Un cambio radicale di paradigma emerso già vent’anni fa nelle 95 tesi del visionario <a href="http://cluetrain.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Cluetrain Manifesto</a>, aggiornato nel 2015 con i 121 <a href="http://newclues.cluetrain.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">new clues</a>. Le tesi si rivolgono direttamente alle aziende fornendo loro dei suggerimenti su come adeguarsi ai nuovi mercati, quelli nati dopo la rivoluzione di Internet. Secondo gli autori del manifesto, in questi “mercati delle conversazioni” <strong>le persone comunicano con un linguaggio umano</strong>, che è naturale, aperto, onesto, diretto, divertente e a volte scioccante, mentre <strong>molte aziende sanno parlare solo la lingua del marketing e della pubblicità</strong>, che suona falsa e sa di vecchio. Non c’è da stupirsi, quindi, se i mercati interconnessi non hanno rispetto per le aziende che non sono capaci o non vogliono parlare come loro. Secondo il Cluetrain Manifesto, per parlare con una voce umana e convincere i mercati che sono davvero umane, <strong>le aziende devono permettere a veri esseri umani di parlare per loro</strong>.</p>
<p>Cos’è cambiato quindi?</p>
<ol>
<li>Le organizzazioni hanno iniziato a percepire la necessità di coinvolgere i propri pubblici attraverso <b>conversazioni capaci di</b> <b>sviluppare relazioni reali</b>.</li>
<li>Le organizzazioni si sono rese conto che in questo nuovo mercato non sono in grado di controllare le conversazioni o la percezione che il pubblico ha dei loro marchi: ciò che possono fare è cercare di <b>influenzarli</b>:</li>
</ol>
<ul>
<li>attraverso<b> comunicazioni autentiche e oneste</b> sui propri prodotti, servizi, politiche aziendali e valori;</li>
<li><b>partecipando alle conversazioni in modo rispettoso e reattivo</b>, dimostrando una reale propensione all’ascolto verso il proprio pubblico.</li>
</ul>
<p>Pertanto, per sopravvivere in un mercato che grazie a internet è sempre più interconnesso, <b>le aziende devono innanzitutto sviluppare relazioni solide con il propri pubblici. </b>Ecco che il tradizionale ruolo svolto dalle relazioni pubbliche torna alla ribalta e diventa fondamentale per consolidare il business sia all’interno, occupandosi delle relazioni e della comunicazione in azienda, sia all’esterno, con i diversi gruppi di pubblico.</p>
<h3>Una strategia di relazioni pubbliche per ogni azienda</h3>
<p>Assodato che l’attività di<b> relazioni pubbliche aiuta le aziende a costruire e gestire le relazioni con i propri pubblici, </b>una buona agenzia di PR deve essere in grado di consigliare al proprio cliente qual è il migliore approccio strategico e quali sono i canali e gli strumenti più efficaci per raggiungere gli obiettivi.</p>
<ul>
<li>
<h4>L’uso dei media</h4>
</li>
</ul>
<p>I mezzi di comunicazione comprendono sia i media <b>tradizionali</b> che i <b>nuovi media</b>, come social media, blogger, <a href="http://www.markpr.it/influencer-marketing/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">influencer</a> e opinion leader. In questo periodo storico in cui la fiducia istituzionale è crollata drasticamente, queste nuove figure sono considerate molto più credibili, perché autentiche, più vicine al pubblico e apparentemente disinteressate.</p>
<ul>
<li>
<h4>L’uso delle attività di comunicazione</h4>
</li>
</ul>
<p>Chi si occupa di PR deve essere in grado di impostare strategie di comunicazione così come di scegliere gli <b>strumenti </b>più efficaci per raggiungere l’obiettivo che l’azienda si è prefissata attraverso <b>attività di relazioni pubbliche</b>, quali l’organizzazione di eventi e l’ufficio stampa, ma anche i <b>contenuti </b>che vanno a formare le conversazioni, che avvengono sempre più online, tra le aziende e i loro pubblici.</p>
<ul>
<li>
<h4>L’uso di politiche comportamentali</h4>
</li>
</ul>
<p>Stiamo vivendo nell’era in cui “i mercati sono conversazioni”, ma potremmo anche dire che ci troviamo nell’ &#8220;<b>età della trasparenza</b>&#8220;. Oggi qualsiasi persona, grazie a internet e ai social media ha la possibilità di condividere e amplificare la portata di ogni sua esperienza, anche quella d’acquisto di un prodotto o servizio. Come dicevamo all’inizio, il paradigma è cambiato e sono i consumatori a dettare le regole del gioco. In questo contesto l’incoerenza tra i messaggi di un&#8217;azienda e l&#8217;esperienza di un individuo potrebbe rivelarsi fatale per l’azienda stessa.</p>
<p>A chi si occupa di relazioni pubbliche spetta quindi il compito di <b>consigliare le aziende in merito a politiche e comportamenti,</b> perché il pubblico è sempre più influenzato da quello che le aziende fanno e sempre meno da quello che le aziende dicono. Solo se l’azienda sarà in grado di essere trasparente e onesta, potrà costruire relazioni forti, autentiche e reciprocamente vantaggiose con i propri interlocutori. Grazie ai professionisti di relazioni pubbliche.</p>
<p>Articolo pubblicato la prima volta il 12 dicembre 2018 e aggiornato il 20 novembre 2020.</p>
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		<title>CLiCK iT: OLTA italiana per i viaggi undertourism in Italia</title>
		<link>https://www.markpr.it/click-it-olta-italiana-per-i-viaggi-undertourism-in-italia/</link>
				<pubDate>Thu, 08 Oct 2020 19:21:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Nadia Pasqual]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; Nasce una nuova OLTA (On Line Travel Agency) tutta italiana dedicata al turismo nazionale: è CLiCK iT il portale vetrina di ViaggItalia che punta a valorizzare itinerari e destinazioni meno scontati, la ricchezza unica e ancora poco conosciuta dei nostri territori, l’Italia che non ti aspetti. CLiCK iT sarà presentato a stampa &#8230; <a href="https://www.markpr.it/click-it-olta-italiana-per-i-viaggi-undertourism-in-italia/" class="more-link">Continue reading <span class="screen-reader-text">CLiCK iT: OLTA italiana per i viaggi undertourism in Italia</span></a></p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><strong>COMUNICATO STAMPA</strong> &#8211; Nasce una nuova OLTA (On Line Travel Agency) tutta italiana dedicata al turismo nazionale: è <strong>CLiCK iT </strong>il portale vetrina di <strong>ViaggItalia</strong> che punta a valorizzare itinerari e destinazioni meno scontati, la ricchezza unica e ancora poco conosciuta dei nostri territori, <strong>l’Italia che non ti aspetti</strong>. CLiCK iT sarà presentato a stampa e operatori a<strong> TTG Travel Experience</strong>, Fiera di Rimini dal 14 al 16 ottobre pad. C5 &#8211; stand n. 166. <span id="more-1277"></span>In fiera sarà presente Giampiero Campajola, socio e amministratore delegato di ViaggItalia Srl, start-up innovativa con sede nell’area Trieste Science Park e fondata da un gruppo d’imprenditori e manager esperti di turismo e innovazione con rilevanti esperienze a livello nazionale.</p>
<p>Lo scenario post Covid-19 ha determinato <strong>cambiamenti profondi e duraturi nel mercato del turismo italiano</strong>. C’è la voglia di andare oltre le solite mete e scoprire destinazioni che riempiono gli occhi di bellezza e il cuore di esperienze. È il momento dell’undertourism, viaggi che offrono esperienze nuove, autentiche e inaspettate in luoghi di grande fascino e interesse al di fuori delle solite mète del turismo di massa. Nasce per rispondere a questa esigenza<strong> CLiCK iT, il portale per i viaggi undertourism in Italia</strong>: una soluzione capace di valorizzare il grande patrimonio culturale e naturale del nostro Paese, superando le formule standardizzate di offerta.</p>
<p>Dichiara Giampiero Campajola, socio e amministratore delegato ViaggItalia: “CLiCK iT è la scelta di cliccare Italia, fin dal nome. Nasciamo come start up innovativa perché crediamo che la tecnologia possa essere una grande risorsa al servizio del territorio. Proponiamo una nuova formula di presentazione e prenotazione del prodotto Italia, con una forte connotazione in ambito undertourism per garantire al turista un’esperienza “unica e unicamente” italiana. Crediamo fortemente nel potenziale inespresso di tutte quelle destinazioni italiane che finalmente possono accedere a un marketplace adatto alla loro offerta grazie agli operatori che entreranno nel nostro portale B2C. Abbiamo solide basi finanziarie e un ambizioso programma di sviluppo del business. Il nostro portale sarà lanciato entro dicembre 2020 e pubblicizzato con importanti investimenti in web marketing. Vogliamo diventare il portale di riferimento per i viaggi undertourism in Italia per il pubblico italiano ed estero.”</p>
<p>CLiCK iT propone un’unica piattaforma digitale di prenotazione con proposte in tutte le fasce di prezzo integrate in tre moduli di offerta:<strong> le Vacanze, i Soggiorni, le Esperienze</strong>, combinabili anche in <strong>dynamic packaging</strong> dal cliente finale. Il portale si distingue rispetto alle altre OLTA perché lavora sul territorio con diverse formule di partnership mirate a coinvolgere destinazioni, consorzi e singoli operatori. In questo senso, sono già stati avviati accordi con importanti destinazioni, come il Lago di Garda.</p>
<p><strong>Numerosi i vantaggi per gli operatori</strong>: zero costi fissi, nessuna fee d’ingresso per essere presenti sul portale, commissione del 10% sui servizi prenotati, pagamento entro la data di fruizione del servizio/soggiorno. E ancora: piena integrazione con i maggiori channel manager, dynamic packaging e contact center dedicato. Gli operatori– strutture ricettive, tour operator, guide turistiche, tour organizer &#8211; attrazioni e location che offrono visite organizzate e altre esperienze per i visitatori &#8211; aziende vitivinicole, ville, palazzi e dimore storiche, musei ecc. &#8211; possono già <strong>iscriversi compilando il form su www.click-it.it</strong> per poter successivamente inserire nel portale la loro offerta di prodotti e servizi con l’aiuto del contact center.</p>
<p>Il portale sarà presentato per la prima volta a TTG Travel Experience. Le presentazioni per<strong> stampa e operatori</strong> avranno luogo ogni giorno alle ore 11.00, 14.00 e 16.00 allo stand di CLiCK iT in Area Italia pad. C5 &#8211; stand n. 166. A chi prenota la partecipazione con indicazione di giorno e orario a: <a href="mailto:info@click-it.it">info@click-it.it</a> entro lunedì 12 ottobre verrà inviato il link per scaricare il badge di ingresso alla fiera.</p>
<p><strong><u>Contatto stampa</u></strong><br />
Nadia Pasqual<br />
Cell. 349 2131565<br />
nadia.pasqual@makrpr.it</p>
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		<title>Comunicazione B2B: come comunicare prodotti e servizi industriali</title>
		<link>https://www.markpr.it/comunicazione-b2b-come-comunicare-prodotti-e-servizi-industriali/</link>
				<pubDate>Sun, 20 Sep 2020 12:15:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Nadia Pasqual]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione B2B]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing & Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Case study]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>La comunicazione B2B di prodotti e servizi industriali si riduce spesso a elencare caratteristiche e dati tecnici fino a diventare incomprensibile. Comunicare la complessità e il valore senza ricadere nel linguaggio tecnico settoriale è possibile. Ecco le tecniche che aiutano imprese e professionisti a comunicare in modo efficace per il loro pubblico B2B. &#160; La &#8230; <a href="https://www.markpr.it/comunicazione-b2b-come-comunicare-prodotti-e-servizi-industriali/" class="more-link">Continue reading <span class="screen-reader-text">Comunicazione B2B: come comunicare prodotti e servizi industriali</span></a></p>
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								<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>La comunicazione B2B di prodotti e servizi industriali si riduce spesso a elencare caratteristiche e dati tecnici fino a diventare incomprensibile. Comunicare la complessità e il valore senza ricadere nel linguaggio tecnico settoriale è possibile. Ecco le tecniche che aiutano </strong><strong>imprese e professionisti a comunicare in modo efficace per il loro pubblico B2B.</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>La comunicazione B2B può rendere attraenti prodotti e servizi industriali altamente settoriali? Spesso <strong>le aziende che operano nel mercato B2B incontrano difficoltà nel comunicare la loro offerta di prodotti e servizi in settori industriali specifici</strong>, appannaggio di pochi esperti. Da una parte, ci sono le aziende che ritengono che investire in comunicazione non serva a molto quando il pubblico è composto da altre aziende. Di solito si limitano a partecipare a fiere di settore e a qualche pagina pubblicitaria su testate specialistiche, dove sono convinti di raggiungere il loro pubblico. Dall’altra, ci sono aziende convinte di dover spiegare caratteristiche tecniche e processi industriali in ogni dettaglio per poter convincere il loro pubblico B2B.</p>
<p><span id="more-851"></span>Erroneamente <strong>si tende a pensare che la comunicazione possa essere creativa e coinvolgente solo quando ci si rivolge al  pubblico di consumatori finali</strong>. Certo, è innegabile che nel mercato B2C la comunicazione, facendo leva sull’immaginario connesso alla forza del brand, riesca ad attrarre possibili clienti e a fidelizzare quelli già presenti sfoderando il massimo della creatività. Tuttavia, questo non significa che non si possa fare altrettanto anche nella comunicazione B2B. In fondo, ci stiamo rivolgendo a persone, per quanto in ambito professionale, che si possono coinvolgere con storie e contenuti avvincenti. Sempre di più, tutti i settori merceologici, anche quelli più tecnici, hanno la necessità di farsi conoscere e di comunicare i propri prodotti e servizi a pubblici nuovi e consolidati, anche nell&#8217;ambito B2B. La concorrenza è tanta: <strong>fiere e schede tecniche non riescono più a fare breccia in un contesto affollato di aziende altrettanto competitive sul piano tecnico</strong>. Per farsi notare è necessario puntare su qualcos’altro.</p>
<p>Per catturare l’interesse del suo pubblico B2B, l’azienda deve differenziarsi nel suo modo di comunicare adottando i modelli comunicativi in uso nella comunicazione B2C e puntando su <strong>messaggi visivi e testi emozionali.</strong> Lo scopo è di <strong>raccontare i benefici e i vantaggi</strong> dei prodotti e dei servizi che offre, piuttosto che le loro caratteristiche tecniche, e <strong>creare senso di appartenenza e identificazione con i valori aziendali</strong> attraverso la narrazione della propria storia e del proprio brand.</p>
<h3><strong>La proposta di valore</strong></h3>
<p>Quando comunichiamo per un’azienda la prima cosa che dobbiamo mettere in risalto è la sua proposta di valore, ossia <strong>i benefici e i vantaggi ai quali i clienti hanno accesso grazie ai prodotti e ai servizi dell’azienda</strong>. <a href="http://www.vlstechnologies.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">VLS Technologies</a> è un nostro cliente che opera in un settore altamente specializzato: fornisce consulenza e tecnologie per la filtrazione e il trattamento dei liquidi alimentari. <strong>Come differenziarsi dai competitor che offrono le stesse soluzioni</strong> tecnologiche? Comunicando la loro <strong>proposta di valore</strong> in modo da evidenziare ciò che li differenzia dalla concorrenza e il motivo per cui il cliente li sceglie.</p>
<p>Nel caso di VLS Technologies abbiamo scelto di comunicare il valore da loro offerto, cioè la capacità &#8211; che viene dalla competenza, esperienza e affidabilità del loro staff &#8211; di garantire al cliente un <strong>servizio completo ed efficiente</strong>, dalla fase di <strong>consulenza a quella di progettazione</strong> delle tecnologie, sviluppate con <strong>soluzioni su misura</strong> in base alle specifiche del cliente, dall’installazione al <strong>collaudo</strong> dei macchinari, fino al <strong>puntuale servizio di assistenza</strong> post-vendita per tutto il ciclo di vita dei macchinari forniti. E abbiamo cercato di raccontare tutto questo attraverso la voce e il volto delle persone che lavorano in azienda con una <strong>comunicazione human-to-human o H2H</strong>.</p>
<p>In questo modo <strong>i benefici di una buona comunicazione della proposta di valore aziendale ricadono anche sul customer journey</strong> del cliente, ossia nel suo percorso d’acquisto. Gli alti costi dei macchinari industriali richiedono grandi investimenti. Pertanto, nella fase di valutazione del fornitore, il cliente business-to-business non considera soltanto le caratteristiche tecniche e i costi, ma anche e soprattutto l’affidabilità, in termini di <strong>reputazione aziendale</strong>, che viene dalle competenze e dalla dedizione dello staff, dalla capacità di garantire assistenza e continuità nella fase after-sales.</p>
<p><strong>Trasmettere fiducia, piuttosto che dati tecnici</strong>, è quindi il modo più efficace per convincere il nostro potenziale cliente che scegliendo la nostra azienda fa un buon investimento. Senza contare che non sempre il responsabile acquisti è in grado di valutare tutti i dettagli tecnici. Quello che cerca è la soluzione a problemi ed esigenze produttive, spesso espresse dallo staff tecnico iper-specializzato a livello settoriale. Mentre noi, aziende, dobbiamo <strong>vendere soluzioni e vantaggi</strong>.</p>
<h3><strong>La narrazione d’impresa</strong></h3>
<p>Quando comunichiamo per un’azienda non ci limitiamo a descrivere i prodotti, ma raccontiamo le storie delle persone che quei prodotti li hanno progettati e poi costruiti. <strong>Il racconto aiuta a trasformare i dati e le tecnologie in informazioni intellegibili</strong>, diventando la chiave per capire e guidare i consumi e per generare un <strong>riconoscimento tra produttore e consumatore</strong>. Proprio per questo quando comunichiamo per VLS Technologies cerchiamo di raccontare <strong>le persone</strong> che la compongono e il modo in cui sono riuscite, grazie ai propri prodotti e ai servizi dell&#8217;azienda, a risolvere i problemi e a soddisfare le richieste dei clienti.</p>
<p>L’utilizzo di <strong>case study</strong> permette di raccontare con <strong>una</strong><strong> testimonianza concreta</strong><strong> come i prodotti e i servizi di un’azienda possono funzionare in contesti reali</strong>. Raccontare un caso di successo tangibile risulta molto più persuasivo che comunicare le caratteristiche tecniche di un macchinario.  Inoltre, aiuta a <strong>espandere le proprie relazioni commerciali e consolidare quelle esistenti.</strong> I racconti sono fondamentali per <strong>creare immedesimazione e senso di appartenenza </strong>sia all’interno dell’azienda che con il proprio pubblico. Per questo motivo scegliamo di parlare più degli uomini che dei prodotti. Comunichiamo storie di impegno e collaborazione dando risalto al fattore umano per rafforzare il senso di scopo e direzione all’interno dell’azienda e per accorciare la distanza con i propri clienti.</p>
<p>In questo video, che racconta la partnership del nostro cliente VLS Technologies con Cantina Montelliana, immagini e parole, attraverso<strong> la voce dei protagonisti</strong>, trasmettono in modo immediato ed efficace quello che è espresso in modo più dettagliato nel <a href="http://www.vlstechnologies.it/progetti/partnership-cantina-montelliana/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">case study</a> che abbiamo realizzato, rafforzando il messaggio e riuscendo a trasmettere la proposta di valore dell&#8217;azienda.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/nNeXef0tl6s" width="660" height="370" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Articolo pubblicato per la prima volta il 9 agosto 2017 e aggiornato il 20 settembre 2020.</p>
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										</item>
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		<title>Guida Verde Moldova del Touring Club Italiano in libreria</title>
		<link>https://www.markpr.it/pubblicata-la-guida-di-viaggio-romania-moldova-touring-club-editore/</link>
				<pubDate>Tue, 04 Aug 2020 10:23:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Nadia Pasqual]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog Posts]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">https://www.markpr.it/?p=1256</guid>
				<description><![CDATA[<p>Arriva in questi giorni in libreria la prima edizione della Guida Verde &#8220;Romania Moldova&#8221; del Touring Club Italiano. Si tratta di un titolo unico sul mercato, perché non esiste in italiano nessuna guida che tratti diffusamente la Repubblica di Moldova. La sezione della guida dedicata alla Moldova è stata scritta da Nadia Pasqual, esperta di &#8230; <a href="https://www.markpr.it/pubblicata-la-guida-di-viaggio-romania-moldova-touring-club-editore/" class="more-link">Continue reading <span class="screen-reader-text">Guida Verde Moldova del Touring Club Italiano in libreria</span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.markpr.it/pubblicata-la-guida-di-viaggio-romania-moldova-touring-club-editore/">Guida Verde Moldova del Touring Club Italiano in libreria</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.markpr.it">Mark Pr</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Arriva in questi giorni in libreria la prima edizione della <strong>Guida Verde &#8220;Romania Moldova&#8221; del Touring Club Italiano</strong>. Si tratta di un titolo unico sul mercato, perché non esiste in italiano nessuna guida che tratti diffusamente la Repubblica di Moldova. La sezione della guida dedicata alla Moldova è stata scritta da <strong>Nadia Pasqual</strong>, esperta di turismo che si è occupata dello sviluppo e della promozione della destinazione negli ultimi tre anni, con il contributo di Tino Mantarro del Touring Club Italiano per quanto riguarda la Transnistria.<span id="more-1256"></span></p>
<p>La Guida Verde &#8220;Romania&#8221; del Touring Club Italiano negli anni si è conquistato la stima e la considerazione degli stessi romeni, i primi a utilizzarla come autorevole fonte per la conoscenza del territorio nazionale. Ora un passo ulteriore, con l’abbinata <strong>Romania e Moldova</strong>. Due Paesi limitrofi che parlano la stessa lingua con traiettorie storiche in parte simili, anche se Romania e Moldova sono state un unico Paese solo tra le due guerre mondiali. La guida nelle sue <strong>312 pagine</strong> esplora così una realtà frastagliata, ricca di sfumature, traboccante di vita, con patrimoni artistici inaspettati e panorami ampi e selvaggi, come quelli del Delta del Danubio.</p>
<p>La parte dedicata alla <strong>Romania</strong> racconta della capitale Bucarest con i suoi palazzi brutalisti e della Transilvania, terra di echi letterari e grandi montagne, parla dei monasteri della Bucovina e delle chiese di legno Patrimonio Unesco del Maramureș, fino alle coste basse del Mar Nero intorno a Costanza e agli orizzonti aperti delle pianure del Crișana e Banat con il loro retaggio di cultura ungherese. Tutto con la consueta puntualità e attenzione al dettaglio delle Guide Verdi Touring.</p>
<p>Ma la vera novità di questa edizione sono i quattro capitoli dedicati alla <strong>Repubblica di Moldova</strong>, un’autentica scoperta per i viaggiatori italiani e non solo. La Moldova è tra i Paesi meno visitati d’Europa, e proprio per questo sta emergendo come <strong>destinazione ideale per esperienze autentiche lontano dal turismo di massa</strong>. Un piccolo paradiso ambientale, un territorio bucolico, punteggiato di vigneti che coprono un paesaggio di colline ondulate disseminate di villaggi. Situata in uno strategico crocevia dell’Europa sudorientale, tra i Carpazi e il Mar Nero, la Moldova è un Paese multiculturale che conserva l’eredità dei popoli che qui si sono avvicendati, dai daci ai romani, dagli ottomani ai russi. Un Paese accogliente, ospitale, genuino come le sue tradizioni, come il cibo e il vino che non mancano mai sulla tavola. Un Paese che ha un forte legame con l’Italia, visto che il nostro Paese ospita la più grande comunità della diaspora moldava.</p>
<p>La Guida Verde tocca anche la <strong>Gagauzia</strong>, la parte Sud della Moldova dove vive la minoranza turcofona dei gagauzi, e la <strong>Transnistria</strong>, la regione separatista al confine con l’Ucraina. Un territorio particolare, una piccola bolla sovietica incastrata tra la sponda ovest del fiume Nistro e il confine, un territorio stretto e lungo, punteggiato di statue di Lenin e sterminati campi di girasoli, relitti di fabbriche d’epoca sovietiche e casermoni brezneviani. Un territorio poco visitato e ancora meno raccontato: perché <strong>la Guida Verde Romania Moldova è l’unica guida al mondo ad uscire dalla capitale Tiraspol e guidarvi alla scoperta di tutto il territorio della Transnistria</strong>. Il tutto con la consueta precisione e affidabilità che da oltre 50 anni contraddistingue le guide Verdi Touring.</p>
<p>La guida è in vendita su <a href="https://www.touringclubstore.com/it/prodotto/romania-moldova-14957" target="_blank" rel="noopener noreferrer">touringclubstore.com</a>, nelle librerie e nei digital store come <a href="https://www.ibs.it/romania-moldova-libro-vari/e/9788836576043?inventoryId=165783467" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ibs.it</a>, <a href="https://www.lafeltrinelli.it/libri/romania-moldova/9788836576043" target="_blank" rel="noopener noreferrer">feltrinelli.it</a>, <a href="https://www.amazon.it/Romania-Moldova/dp/8836576044/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;dchild=1&amp;keywords=%22romania+moldova%22&amp;qid=1596533576&amp;sr=8-1" target="_blank" rel="noopener noreferrer">amazon.it</a> ecc.</p>
<p><strong>Guida Verde Romania Moldova</strong><br />
Touring Editore<br />
312 pagine<br />
Oltre 300 indirizzi, centinaia di immagini e cartografia<br />
Costo: 27 euro</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1290" src="https://www.markpr.it/wp-content/uploads/2020/08/Copertina-Guida-Verde-Romania-Moldova-lowres.jpg" alt="guida verde romania moldova touring club editore autore nadia pasqual" width="364" height="686" srcset="https://www.markpr.it/wp-content/uploads/2020/08/Copertina-Guida-Verde-Romania-Moldova-lowres.jpg 364w, https://www.markpr.it/wp-content/uploads/2020/08/Copertina-Guida-Verde-Romania-Moldova-lowres-159x300.jpg 159w" sizes="(max-width: 364px) 100vw, 364px" /></p>
<p><em><strong>Crediti e ringraziamenti</strong></em></p>
<p><em>La realizzazione della guida della Repubblica di Moldova è stata possibile grazie alla preziosa collaborazione dei collaboratori del Touring Club Italiano, Natalia Turcanu, Diana Lazar, Scobici Alina, Vera Garciu, Diana Prisacaru, Ana Efros e tutti gli altri che hanno fornito informazioni preziose come Tatiana Lazar, Cristina Rus, Alfredo Lorenzo Ferrari e molti altri.</em></p>
<p><em>Questo progetto è stato realizzato grazie al Moldova Competitiveness Project finanziato da USAID Moldova, Embassy of Sweden in Chisinau, UKaid e ANTRIM &#8211; Asociatia Nationala pentru Turism Receptor che hanno investito nello sviluppo del mercato italiano per promuovere il turismo verso la Moldova e organizzato i viaggi stampa per gli autori.</em></p>
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		<title>Viaggio virtuale in Moldova</title>
		<link>https://www.markpr.it/viaggio-virtuale-in-moldova/</link>
				<pubDate>Mon, 20 Apr 2020 14:51:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Nadia Pasqual]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog Posts]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing turistico]]></category>
		<category><![CDATA[Moldova]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Stiamo vivendo una situazione unica nella storia recente dell’umanità. Siamo bloccati nelle nostre case e ci mancano le avventure di viaggio. Ma un paese ospitale, autentico e non intaccato dal turismo di massa, situato nel cuore dell’Europa, ha aperto i suoi confini virtuali, anche se al momento gli aerei non atterrano nella sua capitale. E&#8217; &#8230; <a href="https://www.markpr.it/viaggio-virtuale-in-moldova/" class="more-link">Continue reading <span class="screen-reader-text">Viaggio virtuale in Moldova</span></a></p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Stiamo vivendo una situazione unica nella storia recente dell’umanità. Siamo bloccati nelle nostre case e ci mancano le avventure di viaggio. Ma un paese ospitale, autentico e non intaccato dal turismo di massa, situato nel cuore dell’Europa, ha aperto i suoi confini virtuali, anche se al momento gli aerei non atterrano nella sua capitale. E&#8217; la Moldova, che ti invita a fare un viaggio con video e visite virtuali a 360° per esplorare il suo patrimonio culturale e ambientale, scoprire le esperienze autentiche che offre e entrare in contatto con le persone del posto.<span id="more-1246"></span></p>
<p><strong>Moldova virtuale</strong></p>
<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fdiscovertheroutesoflife%2Fvideos%2F513134516243503%2F&amp;show_text=1&amp;width=560" width="560" height="526" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>La Repubblica di Moldova, un paese con un patrimonio turistico unico, esperienze autentiche e persone dal cuore grande, ti invita a un viaggio virtuale a 360° sul suo sito ufficiale <a href="http://360.moldova.travel/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">360.moldova.travel</a>.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/WPE9vZH9nMM" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Scopri il ritmo lento della vita nei villaggi moldavi, le cantine che producono vini premiati a livello internazionale, colline, valli e natura incontaminata pronte per essere esplorati.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/VqNyZdjLMGw" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Dopo aver visitato virtualmente il paese da nord a sud, inserisci la Moldova nella tua lista delle prossime destinazioni turistiche da scoprire, gli operatori e gli abitanti della Moldova ti aspettano a porte aperte per farti assaporare lo stile di vita autentico dei moldavi.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/NAG6TPDcJHo" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Viaggio virtuale in Moldova:  <a href="http://360.moldova.travel/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">http://360.moldova.travel/</a><br />
Facebook <a href="https://www.facebook.com/discovertheroutesoflife" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.facebook.com/discovertheroutesoflife</a><br />
Instagram <a href="https://www.instagram.com/moldova.travel/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.instagram.com/moldova.travel/</a><br />
YouTube <a href="https://www.youtube.com/channel/UCBwpThlC_51iXDEfBZWrCHA" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.youtube.com/channel/UCBwpThlC_51iXDEfBZWrCHA</a></p>
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		<title>La comunicazione al tempo del coronavirus</title>
		<link>https://www.markpr.it/la-comunicazione-al-tempo-del-coronavirus/</link>
				<pubDate>Fri, 13 Mar 2020 15:35:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Nadia Pasqual]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog Posts]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing & Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni Pubbliche]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>In questo periodo di emergenza tutta la nostra attenzione è rivolta alla salute nostra, dei nostri cari e dei collaboratori. E&#8217; normale e necessario che sia così. Molti di noi lavorano da casa, alcuni hanno ridotto l&#8217;attività, ma la questione rimane. Cosa fare per quanto riguarda la comunicazione? E&#8217; meglio tacere o continuare a far &#8230; <a href="https://www.markpr.it/la-comunicazione-al-tempo-del-coronavirus/" class="more-link">Continue reading <span class="screen-reader-text">La comunicazione al tempo del coronavirus</span></a></p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>In questo periodo di emergenza tutta la nostra attenzione è rivolta alla salute nostra, dei nostri cari e dei collaboratori. E&#8217; normale e necessario che sia così. Molti di noi lavorano da casa, alcuni hanno ridotto l&#8217;attività, ma la questione rimane. Cosa fare per quanto riguarda la comunicazione? E&#8217; meglio tacere o continuare a far sentire la nostra voce? Ecco la mia opinione di professionista.<span id="more-1221"></span></p>
<p>Alcuni clienti mi chiedono: &#8220;Cosa facciamo? E&#8217; il caso di continuare a fare comunicazione e programmare le attività per i prossimi mesi quando l&#8217;Italia e gran parte del mondo si sono fermate?&#8221;. La risposta è sì. <strong>Si può e si deve continuare a comunicare</strong> con i nostri pubblici per informarli, con onestà, sulla situazione e mantenere contatti e relazioni. Di sicuro non è il momento di pensare alla <strong>comunicazione di marketing </strong>rivolta alla promozione delle vendite, perché le persone sono impegnate su fronti più importanti, come salvaguardare la salute e il lavoro. Tuttavia, possiamo raccontare <strong>come gestiamo la crisi</strong>, come affrontiamo le problematiche che si stanno presentando. Possiamo cercare di<strong> metterci al servizio degli altri</strong>, per quanto possibile. Oltre a offrire il proprio aiuto, a volte può bastare una parola di conforto, far sapere di essere pronti all&#8217;ascolto, appoggiare cause comuni. Possiamo <strong>condividere risorse utili</strong> (quanti corsi di formazione online e webinar in questo momento, non basta il tempo per seguirli tutti!), <strong>divertenti o semplicemente belle</strong>, per far trascorrere un bel momento. Ci sono musei e mostre che si possono visitare virtualmente, biblioteche, librerie e archivi che hanno dato libero accesso a documenti, libri, mappe, film. Molte destinazioni cercano di intrattenere e ispirare il loro pubblico, con l&#8217;invito a sognare adesso e a viaggiare più avanti, quando si potrà. Possiamo comunicare <strong>come ci stiamo preparando alla ripresa</strong> delle attività. L&#8217;importante è farlo con tono e parole adatte a questo momento così delicato, con <strong>rispetto e sensibilità</strong> per le difficoltà e il dolore che molte persone stanno soffrendo. Quando tutto questo passerà, le persone si ricorderanno di noi e di come ci siamo comportati nei momenti più difficili.</p>
<p>Personalmente, mi sto dedicando all&#8217;<strong>aggiornamento professionale e crescita personale</strong> prendendomi del tempo per riflettere, leggere, seguire webinar; cose che avevo in mente di fare da tempo. Conosco molti professionisti che stanno facendo la stessa cosa. Per alcuni miei clienti, invece, stiamo preparando il dopo emergenza. Per esempio, con l&#8217;<strong>ente del turismo</strong> della Moldova stiamo lavorando ai viaggi stampa di giugno, quando speriamo si potrà di nuovo viaggiare in sicurezza. Se così non fosse, li sposteremo a nuova data, probabilmente ottobre. <strong>Il turismo</strong> è uno dei settori maggiormente colpiti dall&#8217;emergenza corona virus. <strong>Agenzie di viaggi e tour operator</strong>, fatto fronte a cancellazioni, rimborsi e rimpatri, stanno cercando di capire quando ripartirà il settore. L&#8217;estate appare compromessa, si spera per l&#8217;autunno, ma ormai si guarda già al 2021, mentre si cerca di sopravvivere in qualche modo. Si ci si aspetta molto dal turismo interno. L&#8217;incertezza sui trasporti, sulla ripresa dei collegamenti aerei e sulla riapertura delle frontiere dopo l&#8217;emergenza sanitaria, fa ritenere che gli italiani che potranno permetterselo &#8211; la crisi delle imprese e la mancanza di lavoro sono l&#8217;altra faccia di questa triste medaglia &#8211; preferiranno fare le vacanze in Italia.</p>
<p>La cosa più importante ora è restare a casa, e mentre cerchiamo di non ammalarci e di mantenere un qualche equilibrio mentale e spirituale, cominciare a pensare al dopo emergenza, quando <strong>riprendere la nostra routine ci sembrerà una cosa meravigliosa</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Turismo culturale: i dati e le tendenze a tourismA</title>
		<link>https://www.markpr.it/turismo-culturale-i-dati-e-le-tendenze-presentati-a-tourisma/</link>
				<pubDate>Wed, 26 Feb 2020 11:05:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Nadia Pasqual]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog Posts]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing & Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing turistico]]></category>
		<category><![CDATA[Case study]]></category>
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		<category><![CDATA[tourismA]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo culturale]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>I dati e le tendenze del turismo culturale presentati in anteprima da Ciset a tourismA &#8211; Salone internazionale dell’archeologia e del turismo culturale durante il terzo convegno &#8220;Fare turismo culturale oggi. Innovazione e best practice per gli operatori&#8221;. Protagonisti il turismo dell&#8217;intangibile e le esperienze ricercate dai turisti: opportunità per dare valore a un patrimonio &#8230; <a href="https://www.markpr.it/turismo-culturale-i-dati-e-le-tendenze-presentati-a-tourisma/" class="more-link">Continue reading <span class="screen-reader-text">Turismo culturale: i dati e le tendenze a tourismA</span></a></p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I dati e le tendenze del turismo culturale presentati in anteprima da Ciset a tourismA &#8211; Salone internazionale dell’archeologia e del turismo culturale durante il terzo convegno &#8220;Fare turismo culturale oggi. Innovazione e best practice per gli operatori&#8221;. P</strong><strong>rotagonisti il turismo dell&#8217;intangibile e le esperienze ricercate dai turisti: opportunità per dare valore a un patrimonio immenso tutto da promuovere.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ciset protagonista anche quest’anno a <strong>tourismA, il salone dell’archeologia e del turismo culturale</strong> che dal 21 al 23 febbraio ha animato il Palazzo dei Congressi di Firenze con circa cento espositori (tra cui significative presenze straniere) e le principali realtà di casa nostra che hanno proposto itinerari pensati per un pubblico attento non solo al “dove” ma al “come” si viaggia. Come sempre il <strong>terzo convegno “Fare turismo culturale oggi. Innovazione e best practice per gli operatori”</strong> organizzato da Mark PR con la collaborazione scientifica di Ciset &#8211; Centro internazionale di studi sull&#8217;economia turistica dell&#8217;Università Ca&#8217; Foscari Venezia è stato dedicato al turismo culturale, in particolare al ‘turismo dell’intangibile’, definizione con la quale si intendono tutte quelle esperienze che permettono al visitatore di godere del patrimonio culturale che non si vede, ma che è parte integrante del territorio e delle destinazioni.<span id="more-1206"></span></p>
<p>Il talk ha concentrato l’attenzione su come dare valore al patrimonio non fisico, cioè al turismo letterario, a quello legato alla musica, alla valorizzazione del know how artigiano e i tipi specifici di canto e danza, nonché di come costruire prodotti turistici attorno ad essi e di come catturare i turisti alla ricerca di esperienze. Sono stati presentati casi internazionali e italiani e i risultati di ricerca e alcune buone pratiche dai referenti Ciset <strong>Mara Manente</strong>, direttrice, <strong>Federica Montaguti</strong>, ricercatrice senior, e <strong>Sabrina Meneghello</strong>. Tanti gli ospiti che hanno racconto le loro attività nel campo del turismo intangibile. Tra essi, <strong>viadelcampo</strong><strong>29rosso</strong>, l’associazione genovese con bottega che progetta percorsi guidati nella città ligure alla ricerca dei luoghi e delle suggestioni evocate dai grandi cantautori e poeti genovesi; <strong>Carmen Gurinov</strong> con la sua associazione ‘Viaggiatori curiosi’ nel padovano accompagna i turisti alla riscoperta dei mestieri dell’acqua; <strong>Solimano Pontarollo</strong> di Casa Shakespeare di Verona che ha raccontato come la promozione del territorio può passare attraverso la realtà e la fiction che si intrecciano, portando come contributo la trasformazione di Verona per il mito shakespeariano e la proposta della nuova tecnologia al servizio del territorio con <strong>lo Shakespeare Interactive Museum</strong>; Elena Rocco, ideatrice e fondatrice di <strong>Radio Magica</strong>, che ha introdotto le mappe parlanti, parte di un progetto di valorizzazione basato sul <em>design for all</em>. Infine, Elisa Meglioli e Yuki d’Emilia, borsiste di ricerca Ciset, hanno evidenziato quanto sono importanti savoir faire, feste e tradizioni per il segmento, sempre in crescita, dei turisti esperienziali.</p>
<h3><strong>Esperienze e storie per valorizzare il patrimonio che non si vede </strong></h3>
<p>La scelta di puntare il riflettore sul patrimonio invisibile è stata dettata, da un lato, dal fatto che diverse destinazioni a livello internazionale stanno crescendo proprio in relazione a forme di turismo culturale prevalentemente legate ad aspetti intangibili della cultura; dall’altra, da una domanda turistica che richiede un sempre maggior coinvolgimento, fisico ed emotivo, con la destinazione e la sua comunità, costituendo quindi un’opportunità importante per tradizioni, artigianato e know how, storie e letteratura. Infine, valorizzare un patrimonio di grande rilievo e per cui c’è già un riconoscimento (ad esempio il cosiddetto “stile di vita” italiano) diventa ancor più essenziale a fronte di un sightseeing che rimane un asset essenziale, ma che continua a rimanere accentrato su pochi attrattori e destinazioni.</p>
<h3><strong>L’intangibile: un patrimonio spesso trascurato, ma una grande opportunità </strong></h3>
<p>Riscoprire e costruire esperienze intorno all’intangibile richiede innanzitutto prendere coscienza che spesso il valore si situa in aspetti intangibili e che, se c’è, a volte trova quasi spontaneamente una strada per “incarnarsi”. Vi sono innumerevoli esempi a livello internazionale, alcuni anche in Italia, in cui luoghi del paesaggio ordinario sono resi straordinari agli occhi del pubblico da narrazioni e tradizioni, fino ad arrivare alla musealizzazione. Basti pensare al <strong>turismo letterario</strong> dei luoghi (inesistenti) di Jane Austen e JK Rowling (‘Harry Potter’), al <strong>film <em>induced tourism</em></strong> che ha interessato 80 milioni di turisti, peraltro molti dai Paesi emergenti (fonte TCI Research) e lanciato destinazioni prima semi-sconosciute come l’Irlanda del Nord o contribuito all’incredibile successo dell’Islanda. O ancora, in Italia il cremasco, fino al turismo degli otaku (i “maniaci”) che in Giappone vanno in pellegrinaggio sui luoghi (anche qui spesso anonimi di per sé) di manga e serie.</p>
<p>Se a volte l’invisibile prende forma da sé (vedi il balcone di Giulietta) tuttavia valorizzarlo a fini turistici richiede un approccio che non si trova spesso in Italia. Innanzitutto, serve un mindset che riconosca nelle “storie”, nel know how e nelle persone che ne sono depositarie delle attrazioni: come dimostrano le ricerche svolte nell’ambito del progetto SLIDES &#8211; Smart strategies for sustainable tourism in LIvely cultural DEStinations, di cui CISET è partner, in Italia solo di recente si è iniziato a riconoscere i ‘maestri artigiani’ e siamo ancora lontani da albi del patrimonio intangibile che sono invece già riconosciuti in molti altri Paesi, non solo europei. Sviluppare turismo intorno all’intangibile richiede poi, come mostrano diversi casi, che il settore turistico si proietti verso imprese e attività che sono finora rimaste alla periferia del radar: <strong>arti performative</strong> (finora incluse solo per alcuni aspetti), <strong>artigianato, agricoltura</strong> per gli aspetti di know how e <strong>tipicità</strong> (non di ricettività), <strong>industrie creative e culturali</strong>, <strong>design e manifatturiero</strong>, non solo hanno limitate relazioni con il turismo, ma non sono abituate a considerare i turisti come domanda e opportunità o non sanno come interagirvi, se non per alcuni aspetti di musealizzazione.</p>
<p>Dare un’opportunità all’intangibile richiederà quindi uno sforzo di allargamento delle reti e di cambio di prospettiva notevole dell’industria turistica, ma è un cambio di passo fondamentale per intercettare i nuovi turisti culturali che vogliono coinvolgimento, comunità e che si può dire quasi rifiutino i circuiti turistici consolidati, anche per differenziare un turismo culturale che è fondamentale ma si mostra più monolitico e meno dinamico al suo interno rispetto a quello di altri concorrenti.<strong><em> </em></strong></p>
<h3><strong>Quanto “pesa” il turismo culturale</strong></h3>
<p>Nel 2018 il turismo culturale consolida le sue posizioni, anche se non si ripete la straordinaria perfomance del 2017. <strong>La spesa internazionale del turismo culturale tradizionale, incentrato sul sightseeing nelle città d’arte, ha sfiorato i 16 miliardi</strong>. Questo segmento conferma il suo ruolo fondamentale, continuando a rappresentare da solo <strong>quasi il 58% del totale delle entrate per vacanza nel Bel Paese</strong> (CISET su dati Banca d’Italia). Nel 2018 mostra però un rallentamento: l’incremento circa del 2% rispetto all’anno precedente è più contenuto rispetto al +8,3% del 2017 e alle perfomance del biennio 16-17. (CISET su dati Banca d’Italia), ma dovuto a una diminuzione dei pernottamenti. La spesa pro-capite, anzi continua a crescere. <strong>A questa cifra si aggiungono 1,8 miliardi di spesa dei turisti del “paesaggio culturale”</strong>: la vacanza culturale in cui entrano anche elementi di enogastronomia, ruralità e natura continua a crescere in termini di numero di arrivi (CISET su dati Banca d’Italia).</p>
<p>Gli Italiani, invece, secondo l’indagine ISTAT “Viaggi e vacanze” nel 2018 avevano scelto vacanze incentrate su attività culturali per oltre il 20%, ma nel 2019 questa quota diminuisce leggermente (13,3%) a favore di vacanze di puro relax. <strong>Per la vacanza culturale comunque gli Italiani continuano a preferire andare all’estero (26% contro 13% in Italia)</strong>. Stesso comportamento per le destinazioni: le città nel 2019 per la prima volta si trovano quasi ad eguagliare il mare come destinazione (in diverse combinazioni di fruizione e segmento), ma la preferenza rimane per le città estere (75,9%).</p>
<h3><strong>Città d’arte e grandi attrattori pigliatutto </strong></h3>
<p>Nonostante la diminuzione dei pernottamenti, anche nel 2018 <strong>le province di Roma, Venezia, Milano, Firenze e Napoli concentrano oltre il 46% delle entrate totali per turismo internazionale</strong> (Doria &#8211; Banca d’Italia, 2019). Gli incrementi della spesa sono compresi tra 3,5% e 7%, quindi in rallentamento rispetto alle perfomance a 2 cifre del 2017. Nonostante il rallentamento dei pernottamenti legati al sightseeing, non diminuisce la concentrazione dei flussi su pochi attrattori. Il circuito Colosseo-Foro Romano- Palatino e quello di Pompei-Ercolano nel 2018 registrano oltre 11 milioni di visitatori in 2. Più in generale, comunque, i dati MIBAC elaborati da CISET mostrano i visitatori tendano a fermarsi presso alcune grandi icone del patrimonio: <strong>i primi 5 attrattori tra musei, aree archeologiche, ecc. statali raccolgono infatti oltre il 30% degli oltre 55 milioni di visitatori</strong>. Ancora meno distribuiti gli introiti: in questo caso i primi 5 attrattori (Colosseo, Pompei, Uffizi e Accademia a Firenze e Castel Sant’Angelo) rappresentano addirittura quasi il 60% degli introiti, con Pompei e circuito del Colosseo che generano il 41%. Mentre il 2017 aveva presentato un rallentamento su questo fronte, nel 2018 la situazione ritorna quella “tipica” registrata negli anni precedenti, probabilmente anche per effetto dell’aumento del prezzo del biglietto di ingresso a Pompei.</p>
<h3><strong>Turisti a caccia di esperienze, coinvolgimento e luoghi nascosti</strong></h3>
<p>Se il <strong>turismo culturale tradizionale rimane dunque un asset di grande importanza per l’Italia</strong>, a livello internazionale soprattutto, il segmento sta evolvendo in modo rapidissimo verso prodotti che richiedono, anche per il tema culturale, un elevato livello di coinvolgimento del turista.</p>
<p>Questa tendenza è confermata da una recente indagine svolta da CISET nell’ambito di borse di ricerca sostenute dai progetti A.S.S.I. Azioni di Sistema per lo Sviluppo di un&#8217;offerta turistica regionale Integrata promossi dalla Regione del Veneto su fondi FSE, che voleva circoscrivere le specificità del cosiddetto “<strong>turista esperienziale</strong>” come definite però dalla domanda stessa, visto che l’offerta turistica sta iniziando ad usare il tag “esperienza” come etichetta per prodotti con caratteristiche molto diverse.</p>
<p>Dall’indagine è emerso che invece <strong>i turisti mostrano di avere un’idea piuttosto chiara di cosa costituisca (non costituisca) un’“esperienza”</strong>. Cosa la distingue quindi da altri tipi di attività e vacanze?  I tre attributi più importanti sono:</p>
<ol>
<li>esplorare posti nascosti, ovvero lontani dai circuiti turistici tradizionali</li>
<li>fare qualcosa di unico, quindi che gli altri tipi di turisti non fanno</li>
<li>conoscere le tradizioni e pertanto entrare in un contatto più diretto con la realtà locale</li>
</ol>
<p><strong>In Italia i turisti esperienziali cercano e preferiscono soprattutto esperienze legate a cibo e vino, seguite da arte e cultura</strong>. Natura, benessere e sport sono temi dell’esperienza prevalentemente per gli italiani, mentre gli stranieri sono attirati dall’artigianato, che quindi costituisce un’opportunità da sfruttare meglio. Da questi pochi elementi emerge chiaramente come beni intangibili quali know how, tradizioni, storie, mestieri, ecc. costituiscano risorse fondamentali per costruire questo tipo di attività ad alto coinvolgimento. Gli intervistati, infatti, citano esperienze come workshop di danze tradizionali, partecipare a corsi di cucina o pittura, affiancare chi alleva cavalli nella sua attività, ecc.</p>
<p>L’indagine rivela anche una diversa maturità dei mercati rispetto a questo tipo di turismo: dove infatti ben <strong>il 21% dei turisti internazionali intervistati sceglie la destinazione in funzione del tipo di esperienza che cerca</strong> e prenota quest’esperienza prima o insieme agli altri servizi (volo, struttura ricettiva, ecc.) Gli italiani invece sono così motivati solo per l’8%. Il mercato italiano sembra quindi più acerbo, ma comunque, il 35% ha considerato la possibile esperienza all’interno dei fattori di scelta della vacanza e della destinazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Al via Buy Cultural Tourism &#8211; 3° Workshop b2b del turismo culturale</title>
		<link>https://www.markpr.it/al-via-buy-cultural-tourism-3-workshop-b2b-del-turismo-culturale/</link>
				<pubDate>Sun, 16 Feb 2020 15:23:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Nadia Pasqual]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog Posts]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione B2B]]></category>
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		<category><![CDATA[Marketing turistico]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni Pubbliche]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Tutto pronto per Buy Cultural Tourism &#8211; 3° Workshop b2b del turismo culturale riservato a destinazioni, enti locali, enti del turismo, tour operator, agenti di viaggio che si svolgerà venerdì 21 febbraio a Firenze durante tourismA &#8211; Salone archeologia e turismo culturale Tutto pronto per la terza edizione del workshop b2b del turismo culturale Buy &#8230; <a href="https://www.markpr.it/al-via-buy-cultural-tourism-3-workshop-b2b-del-turismo-culturale/" class="more-link">Continue reading <span class="screen-reader-text">Al via Buy Cultural Tourism &#8211; 3° Workshop b2b del turismo culturale</span></a></p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tutto pronto per Buy Cultural Tourism &#8211; 3° Workshop b2b del turismo culturale riservato a destinazioni, enti locali, enti del turismo, tour operator, agenti di viaggio che si svolgerà venerdì 21 febbraio a Firenze durante tourismA &#8211; Salone archeologia e turismo culturale</strong></p>
<p><span id="more-1196"></span></p>
<p>Tutto pronto per la terza edizione del <strong>workshop b2b del turismo culturale</strong> <strong>Buy Cultural Tourism</strong> che il 21 febbraio vedrà i <strong>seller internazionali</strong> e i <strong>buyer</strong> incontrarsi al Palazzo dei Congressi di Firenze per scambiarsi informazioni e idee in un&#8217;ottica di sviluppo della proposta di itinerari ed esperienze culturali in Italia e all&#8217;estero. Tra i seller saranno presenti enti del turismo di Croazia, Fiandre, Malta, Polonia, DMO, APT e consorzi, come IDM Südtirol – Alto Adige, Visit Romagna, APT Rovereto Vallagarina, enti locali e territori di diverse regioni italiane, dalla Sicilia al Lago Maggiore, tour operator specializzati in turismo culturale, operatori incoming, residenze storiche, musei e parchi archeologici.</p>
<p>A seguire, sempre il 21 febbraio si svolgerà un altro appuntamento pensato per gli operatori professionali: il <strong>convegno &#8220;</strong><a href="https://www.tourisma.it/fare-turismo-culturale-oggi/">Fare turismo culturale oggi. Innovazione e best practice per gli operatori</a><strong>&#8220;</strong> organizzato da <strong>Ciset &#8211; Centro Internazionale di Studi sull&#8217;Economia Turistica</strong>. La terza edizione del convegno è dedicata a &#8220;Il turismo dell’intangibile: esperienze e storie per valorizzare il patrimonio che non si vede&#8221; e come sempre diffonderà <strong>in anteprima a tourismA</strong> <strong>i dati e le tendenze del turismo culturale italiano</strong> con numerosi case study.</p>
<p>Buy Cultural Tourism si svolge durante<strong> tourismA &#8211; Salone archeologia e turismo culturale</strong> in programma da venerdì 21 a domenica 23 febbraio 2020, giunto quest&#8217;anno alla sesta edizione. L’evento più atteso e partecipato a livello europeo dedicato alla comunicazione di grandi scoperte archeologiche e alla promozione del patrimonio culturale, è organizzato da Archeologia Viva di <strong>Giunti Editore</strong>, in collaborazione con <strong>Firenze Fiera. </strong>La manifestazione, aperta gratuitamente al pubblico, comprende uno<strong> spazio espositivo che ospita destinazioni, enti del turismo, tour operator, istituzioni museali, parchi archeologici, fondazioni, enti locali</strong><strong>. </strong>Tra gli appuntamenti che vedono protagonisti gli enti del turismo, le destinazioni e i tour operator, c&#8217;è anche la <strong>Rassegna Viaggi di cultura e archeologia</strong> in programma sabato 22 febbraio. Condotta dall&#8217;archeologa Stefania Berutti, la rassegna ospiterà sette presentazioni al pubblico di tourismA. Scopri il <a href="https://www.tourisma.it/viaggi-di-cultura-e-archeologia/">programma della Rassegna Viaggi di cultura e archeologia</a>.</p>
<p>Le tre giornate di apertura di tourismA saranno dense di appuntamenti con i protagonisti più prestigiosi della cultura italiana che si succedono sul palco dell&#8217;Auditorium del Palazzo dei Congressi e nelle numerose sale che accolgono convegni, tavole rotonde e presentazioni. Quest&#8217;anno, tra gli ospiti più attesi ci saranno il direttore della Galleria degli Uffizi <strong>Elke Schmidt</strong>, l&#8217;istrionico storico dell&#8217;arte <strong>Philippe Daverio</strong>, l&#8217;archeologo <strong>Giuliano Volpe</strong>, membro del Consiglio Superiore per i Beni culturali e paesaggistici del Mibact, lo scrittore <strong>Valerio Massimo Manfredi</strong>, il geologo e divulgatore scientifico <strong>Mario Tozz</strong>i, il critico d&#8217;arte <strong>Vittorio Sgarbi</strong>, e come di consueto il celebre divulgatore culturale <strong>Alberto Angela</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1197" src="https://www.markpr.it/wp-content/uploads/2020/02/slide_2018.jpg" alt="" width="800" height="487" srcset="https://www.markpr.it/wp-content/uploads/2020/02/slide_2018.jpg 800w, https://www.markpr.it/wp-content/uploads/2020/02/slide_2018-300x183.jpg 300w, https://www.markpr.it/wp-content/uploads/2020/02/slide_2018-768x468.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Programma completo su: <a href="https://www.tourisma.it/home/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.tourisma.it</a></p>
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		<title>Moldova: le novità 2020 a Bit Milano 9-11 febbraio</title>
		<link>https://www.markpr.it/moldova-le-novita-2020-a-bit-milano-9-11-febbraio/</link>
				<pubDate>Mon, 03 Feb 2020 14:34:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Nadia Pasqual]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Continua l’incremento a due cifre degli arrivi internazionali mentre la destinazione punta sulla diversificazione del prodotto e lo sviluppo di nuovi segmenti. La piccola repubblica dell’Europa sudorientale partecipa per la quarta volta a BIT Borsa Internazionale del Turismo a Fieramilanocity dal 9 all’11 febbraio 2020 con lo STAND MOLDOVA A119-B118 PAD. 4  che ospiterà ANTRIM &#8230; <a href="https://www.markpr.it/moldova-le-novita-2020-a-bit-milano-9-11-febbraio/" class="more-link">Continue reading <span class="screen-reader-text">Moldova: le novità 2020 a Bit Milano 9-11 febbraio</span></a></p>
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								<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Continua l’incremento a due cifre degli arrivi internazionali mentre la destinazione punta sulla diversificazione del prodotto e lo sviluppo di nuovi segmenti.</strong></h2>
<p>La piccola repubblica dell’Europa sudorientale partecipa per la quarta volta a <strong>BIT Borsa Internazionale del Turismo</strong> a Fieramilanocity dal 9 all’11 febbraio 2020 con lo <strong>STAND MOLDOVA A119-B118 PAD. 4</strong>  che ospiterà ANTRIM &#8211; National Inbound Tourism Association of Moldova<span id="more-1192"></span>, l’associazione che raggruppa i player del turismo incoming moldavo, ANG RM l’associazione nazionale delle guide turistiche della Moldova, i tour operator Tatra-Bis e Ways Travel, specializzati nel mercato italiano, e le aziende enoturistiche Asconi, cantina a gestione famigliare che punta tutto sull’ospitalità tradizionale, e Purcari, brand storico di fama internazionale. I piani di sviluppo saranno presentati da Nadia Pasqual, responsabile marketing &amp; PR in Italia di ANTRIM che sarà presente in fiera lunedì 10 e martedì 11 febbraio per incontrare operatori, stampa e blogger allo stand Moldova.</p>
<p>Il focus quest’anno sarà sulla diversificazione dei prodotti turistici con la presentazione di itinerari che hanno il loro punto di forza sulle esperienze di tipo <strong>enogastronomico</strong>. La Moldova è uno dei maggiori produttori mondiali di vino e una delle destinazioni internazionali del <strong>turismo del vino</strong>, con oltre 20 cantine attrezzate per accogliere turisti con servizi di alto livello ed esperienze coinvolgenti, dalla vendemmia alla degustazione guidata con abbinamento di piatti tipici. Il paese offre inoltre una serie di esperienze legate allo <strong>slow tourism fatto di incontri autentici</strong> con le persone del posto, laboratori artigianali dove cimentarsi nella tessitura dei tappeti (patrimonio Unesco), nei balli tradizionali del folklore moldavo, nella lavorazione della ceramica e nella preparazione di piatti tradizionali come placintă e sarmale. Inoltre, la Moldova si propone ora anche come destinazione per il <strong>MICE</strong> potendo contare già su strutture moderne con standard internazionali che possono accogliere fino a 500 delegati, come nel caso dell’avveniristica business hall di Castel Mimi tutta design italiano e pareti di vetro con vista sullo storico Château che ha ospitato la conferenza sul turismo del vino dell’UNWTO nel 2018.</p>
<p><strong>MOLDOVA, DESTINAZIONE IN CRESCITA </strong></p>
<p>Continua la crescita della Moldova sia a livello di arrivi internazionali sia nell’offerta del travel trade italiano. Anche se i dati consuntivi del 2019 non sono ancora disponibili, le rilevazioni effettuate alle frontiere e le proiezioni sui dati della prima parte dell’anno indicano un <strong>incremento degli arrivi internazionali intorno al +20%</strong>. Il trend di crescita della destinazione, cominciato tre anni fa quando la Moldova è passata dall’essere la Cenerentola d’Europa alle classifiche delle destinazioni emergenti, continua con l’apprezzamento di testate internazionali, come <a href="https://www.winerist.com/magazine/travel/winerists-top-10-travel-destinations-for-2020?">Winerist.com</a> piattaforma specializzata in tour enogastronomici che ha inserito la Moldova tra le 10 destinazioni da visitare nel 2020.</p>
<p>Cresce anche il numero di tour operator italiani che hanno inserito la Moldova nei loro cataloghi con il nuovo itinerario nel catalogo dedicato a Repubbliche Baltiche e Mitteleuropa de <strong>Il Diamante &#8211; Quality Group</strong> che si aggiunge a quelli di altri big come <strong>Francorosso</strong>, che ha riconfermato la destinazione nel catalogo Eurasia 2020, e <strong>Columbia Turismo </strong>che ha Moldova nel suo catalogo Europa 2020. <strong>Abaco Viaggi</strong> ha inserito un tour in Moldova nel catalogo primavera estate 2020 e tra gli operatori che offrono programmi in Moldova ci sono Apatam, Azalai Travel Design e Estland. A questi si aggiungono le decine di agenti di viaggio che hanno partecipato al webinar online a fine gennaio, interessati a proporre la Moldova ai loro clienti, incentivati anche dalla facilità dei collegamenti aerei.</p>
<p>Tanti i <strong>voli diretti (durata 2 ore) in partenza da 11 aeroporti italiani</strong>, con Air Moldova che vola dai sette principali aeroporti italiani (anche in code share con Air Italy) con voli da Milano, Verona, Venezia, Torino, Bologna, Firenze e Roma. Riconfermata la tariffa leisure per operatori turistici con advance purchase min. 14 giorni e bagaglio incluso. Inoltre, le compagnie low cost Wizz Air e FlyOne volano rispettivamente da Treviso, Bergamo, Torino, Bologna e Roma e da Verona e Parma.</p>
<p><strong>MOLDOVA: LE NOVITÀ 2020</strong></p>
<p>Tra le novità del 2020 la pubblicazione della <strong>Guida Verde Romania Moldova</strong> <strong>del Touring Club Italiano </strong>(312 pp., € 24,90). La storica casa editrice anticipa tutti con la prima guida di viaggio italiana dedicata alla Moldova, che uscirà a inizio maggio all’interno della prestigiosa collana delle Guide Verdi che conta oltre 100 titoli e comprende i principali paesi d’Europa e del mondo. Si tratta di un riconoscimento importante per la Moldova, che la inserisce a pieno titolo tra le destinazioni turistiche europee e di uno strumento indispensabile per far conoscere il patrimonio storico, culturale e paesaggistico del paese, ancora poco noto al grande pubblico. Il volume, in vendita nelle librerie italiane e nei web store, guiderà i viaggiatori alla scoperta dei luoghi da visitare nella capitale Chişinău e nelle diverse regioni del paese, fornendo informazioni aggiornate e affidabili difficilmente reperibili altrove.</p>
<p>È già pubblicato invece il <strong>calendario eventi Tree of Life 2020</strong> preparato da ANTRIM che raggruppa le principali manifestazioni con focus su cultura, folklore, enogastronomia e sport in programma durante tutto l’anno nella capitale Chişinău e in molte alte località della Moldova. Uno strumento utile per gli operatori e i viaggiatori che vogliono unire la visita del paese a un evento tematico, come DescOpera, il festival di musica classica all’aperto che si svolge il terzo weekend di giugno nella suggestiva cornice della riserva storico-naturale candidata Unesco di Orheiul Vechi, e il National Wine Day il più grande evento dedicato al vino del paese che si svolge il primo weekend di ottobre.</p>
<p><strong>RISORSE UTILI:</strong></p>
<ol>
<li>Download <a href="https://drive.google.com/open?id=156RAD53Jrmjk83ZflBK_7x2McHKNivKQ" target="_blank" rel="noopener noreferrer">copertina della Guida Verde Romania Moldova Touring Club Editore</a>:</li>
<li>Download <a href="https://drive.google.com/drive/folders/1ANO7ig1RDSvCozM8euDn5RlezneiVHQl?usp=sharing" target="_blank" rel="noopener noreferrer">immagini della Moldova</a>:</li>
<li>Download <a href="https://drive.google.com/open?id=1AYnnYvJ-i7bFdv8UppDWYn3qTUAybBAX" target="_blank" rel="noopener noreferrer">immagine Wine route</a></li>
<li>Download <a href="http://moldova.travel/it/calendar-2020.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">calendario eventi Tree of Life</a></li>
<li><a href="http://moldova.travel/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sito web del turismo moldavo</a></li>
<li><a href="http://360.moldova.travel/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Virtual tour 360°</a></li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>CONTATTI:</strong><br />
Nadia Pasqual<br />
Marketing &amp;PR Italia<br />
National Inbound Tourism Association of Moldova (ANTRIM)<br />
Cell. 349 2131565<br />
<a href="mailto:nadia.pasqual@gmail.com">nadia.pasqual@gmail.com</a></p>
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										</item>
		<item>
		<title>Replay del webinar Moldova turismo</title>
		<link>https://www.markpr.it/webinar-moldova-2020/</link>
				<pubDate>Mon, 03 Feb 2020 14:25:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Nadia Pasqual]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog Posts]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione B2B]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Rivedi il webinar &#8220;Scopri la Moldova&#8221; pensato per agenti di viaggio e tour operator e promosso da Moldova Competitiveness Project in collaborazione con ANTRIM Associazione del turismo incoming della Moldova. Durante la diretta del 30 gennaio sono intervenuti Nadia Pasqual, Marketing &#38; PR Italia ANTRIM, e i tre corrispondenti locali Alla Muntean di Tatrabis, Natalia Perencov di Visit &#8230; <a href="https://www.markpr.it/webinar-moldova-2020/" class="more-link">Continue reading <span class="screen-reader-text">Replay del webinar Moldova turismo</span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.markpr.it/webinar-moldova-2020/">Replay del webinar Moldova turismo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.markpr.it">Mark Pr</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Rivedi il webinar &#8220;Scopri la Moldova&#8221;</strong> pensato per agenti di viaggio e tour operator e promosso da Moldova Competitiveness Project in collaborazione con ANTRIM Associazione del turismo incoming della Moldova. Durante la diretta del 30 gennaio sono intervenuti <b>N</b><b>adia Pasqual, Marketing &amp; PR Italia ANTRIM</b>, e i <b>tre corrispondenti locali </b>Alla Muntean di Tatrabis, Natalia Perencov di Visit Moldova e Cristina Rus di Ways Travel.<span id="more-1187"></span></p>
<p>I contenuti del webinar sono stati definiti per fornire una panoramica completa sulla destinazione e dare agli operatori tutti gli strumenti per iniziare a programmarla e venderla:</p>
<p>&#8211; Moldova: una nuova destinazione in Europa<br />
&#8211; Informazioni generali sul paese<br />
&#8211; Come arrivare: collegamenti aerei e tariffe operatori<br />
&#8211; Cosa visitare in Moldova: principali attrazioni turistiche<br />
&#8211; Cosa fare in Moldova: eventi, esperienze e attività<br />
&#8211; Tour e itinerari: esempi di programmi<br />
&#8211; Risorse utili: web, social e materiali promozionali<br />
&#8211; Domande e risposte</p>
<p>Prima di cominciare abbiamo visto insieme il breve video promozionale del turismo moldavo.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/TnfJAV-1kcc" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Quindi si è parlato del paese e degli ottimi collegamenti aerei che permettono di raggiungere la capitale Chisinau con <strong>voli diretti da 10 aeroporti italiani</strong>: Milano Malpensa, Bergamo, Torino. Venezia, Treviso, Verona, Bologna, Parma, Roma Fiumicino e Roma Ciampino. I voli sono operati da Air Moldova (rappresentato in Italia da GS Air), Wizz Air e FlyOne.</p>
<p>Tra le novità anticipate durante il webinar, l&#8217;uscita della <strong>Guida Verde Romania Moldova Touring Club Editore</strong> (maggio 2020, 312 pp., € 24,90). Si tratta della prima guida turistica italiana mai dedicata al paese: un riconoscimento dell&#8217;importanza crescente di questa nuova destinazione.</p>
<p>La registrazione completa del video è disponibile al link della piattaforma <a href="http://ttglab.ttgitalia.com/webinar-moldova-30-gennaio-2020.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">TTG Italia Webinar Moldova</a></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-1241 size-full" src="https://www.markpr.it/wp-content/uploads/2020/02/Scrrenshot_replay_webinar.jpg" alt="Replay webinar Moldova turismo" width="947" height="534" srcset="https://www.markpr.it/wp-content/uploads/2020/02/Scrrenshot_replay_webinar.jpg 947w, https://www.markpr.it/wp-content/uploads/2020/02/Scrrenshot_replay_webinar-300x169.jpg 300w, https://www.markpr.it/wp-content/uploads/2020/02/Scrrenshot_replay_webinar-768x433.jpg 768w" sizes="(max-width: 947px) 100vw, 947px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.markpr.it/webinar-moldova-2020/">Replay del webinar Moldova turismo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.markpr.it">Mark Pr</a>.</p>
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